POZZOCOMUNE..…LA GROTTA PALESTRA!

Antefatto:“Oggi palestra!” “ma vah? Che novità! Non ti basta mai!” risponde il Nozzolone! “si, ma vieni anche tu! Andiamo a Pozzocomune, la grotta palestra”. A dire il vero ce l’ha proposto il Presidente “portate David in grotta”. Contenti! Con noi viene anche Mario e siamo pronti all’allenamento.

L’epica impresa:
Arma il Nozz, ma stavolta strano assai. Tutti armi che impegnano il fisico e anche l’intelletto, per capire come passarli. Mai furono visti sti armi a Pozzocomune. La scusa è “i fix son tutti mezzi rovinati, usiamo gli spit”. Ossia si torna più o meno all’epoca delle scalette. Tanto dopo il Nozzolone viene Mario a testare ste cose e poi David che ha la buona scusa dell’inesperienza. Buon ultima io che voglio fare un filmato della grotta e mi servono gli attori in fila. Fatto sta che al pozzo mi trovo a passare da tutt’altra parte, con un tirante che tiiiiiiiiiraaaaaaa “ammazza, come hanno fatto sti qua a passarlo?” penso, mentre ringrazio le ore di palestra e le braccia alla mastrolindo. Al saltino poi vedo il Nozz che arma tutto basso e poi tutto alto. “Te voio a levare sta piastrina” osservo, ma subito Mario, che tifa spudoratamente il Nozz, si fa avanti “che ce vò! Disarmo io” ..ambè… Arrivati stranamente sani e salvi al salone, manco una sosta, via al meandro, meglio se bagnato! Qua quello sottoposto a dura prova è David che, per non bagnarsi, deve fare l’atletico peggio di quando va in discoteca a fare il John Travolta. Il Nozz, non contento, arrivato al Marilù, laddove tutti si fermano, che fa? Lo arma, ma non fino in fondo, no! Solo un pezzo, e poi manda di sotto Mario e David e ci va pure lui senza casco. Allenamento! Mario vorrebbe pure andare in fondo, a sto punto. Eh no! Non basta la corda e poi è sotto cascata. Niente vero, ormai hanno messo armi distantissimi, ma fuori cascata. “Ci si torna st’estate!” E via, di corsa verso l’uscita. Qua Mario dice la sua “tu esci con David” propone al Nozz, “io e Maria Grazia disarmiamo”. Per me va bene. Fatto sta che alla fatidica piastrina sembriamo Massimo Boldi e Paolo Villaggio nel film “i pompieri”. Prova Mario “come faccio?” mi chiede, vorrei rispondere “e che ne so” ma mi pare brutto, faccio finta di essere il Nozzolone e gli dico “metti il discensore” “così?” “si” e certo, che altro vuoi mettere su un armo basso che tira in alto? La maniglia? E poi precipitare di sotto con tutto l’armo levato? Mario prova ma non arriva alla piastrina. “Prova tu che hai le gambe da zumba”. Pure io metto il discensore anche se mi pare un discensore placebo, più che altro dovrei arrivare alla piastrina. Con uno sforzo disumano riesco a levare moschettone e corda ma con la chiave non riesco proprio a girare il bullone, le dita arrivano a malapena alla meta ma da qua a girare anche solo il gomito è mission impossible. Forse dovrei salire in libera. Chesseimatta e precipitare di sotto per una piastrina? Gliela pago io al gruppo. Mario concorda. Tornati sotto il pozzo scopriamo che è occupato inesorabilmente da David e tanto ci mette che vorrei tornare a prendere la piastrina rischiando il tonfo tanto per scaldarmi. Dall’empasse mi salva il Nozz che saputo la nostra segaggine a levare sta piastrina decide di tornar giù a prenderla lui. Notorio tirchio che non vuole pagarla al gruppo. Meglio, penso, si allena che gli serve. Però a sto punto vado prima di lui a rimettere la corda e, stavolta, l’armo lo metto alto per arrivarci meglio. “Vedi? Ora che è alto arrivo pure io” ma lui fa come Cesare, veni, vidi, vici e si prende la piastrina. E io? Mihh che nervoso. “E’ che le gambe le dovevi mettere lassù, non quaggiù” mi spiega. “Grazie al c…. lo so, con l’armo alto c’arrivavo” e per farglielo vedere mi arrampico e vedo che c’arrivo proprio, una bellezza. E va beh, allenamento è.
Per me non è finita qua. C’è da passare il tirante e solo la famosa Madonna di Luxor invocata con tutti i sacramenti del caso mi ha dato la forza per levarlo. “Era tirato o no?” tutti a dire “no”. Ah no? Complotto sessista! Però alle 4 siamo tutti fuori e possiamo ben dire di aver portato a casa la pellaccia.
Per la cronaca: ad aspettarci non c’era nemmeno il “carabiniere-guardia-forestale” che stamattina, a Pian della Faggeta, ci ha chiesto “alt! Chi siete? Dove andate? Quando uscite?”.. e manco un fiorino…
Alla prossima!! Mg 10.2.2017
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