Murano vivi

Antefatto:Oggi si va a Murano e bon!

L’epica impresa:
Chi siamo? Paolo, Federica, Cristian, Judit, Nozzolone, Mg, Andrea, Lavinia, Luca-geologo, Angelica. Presto detto, si fanno le squadre. Operativi al massimo. La prima che entra è composta da Paolo, Lavinia e la sottoscritta. Paolo si immerge nel cunicolo che, a detta di Elena, è a testa in giù. Lo segue a ruota Lavinia e io resto all’ultimo in attesa di ordini, sotto forma di rospo e bacarozzi da salvare, sassi da estrarre e portare dietro. Dietro? Dove dietro? La faccenda è questa: tre a pancia in sotto spiaccicati tra fango(peraltro bello comodo) e soffitto, il tutto in leggera pendenza, che fanno passa sassi, rotti dal primo a braccia in avanti e martello demolitore. Se metti un sasso indietro quello ti ricasca addosso. Sai che faccio? Un muretto dietro di me con conseguenza..murati vivi!!!…..o Murano vivi? La seconda! Quando esco disfo il muretto e porto tutto nella macera. La macera sarebbe quella che fu bella e ampia sala in discesa, diventata ora un enorme mucchio di sassi in salita. Se arriva un terremoto, murano vivi tutti. Bon. Lavinia tenta il passaggio verso i Serini ma c’è una curva….e dopo? Non si sa. Però è ora di pranzo, usciamo per far posto alla seconda squadra composta da Cristian, Andrea, Luca, Angelica. A parte Angelica, il resto della squadra è piuttosto massiccio per cui rompono prima della curva, onde facilitare il lavoro in curva. E fanno, come tutti i maschi, un gran casino di sassi dovunque. Poco male, terza squadra all’opera, tutta femminile: Federica, Lavinia e la sottoscritta. Come tutte le donne mettiamo ordine, via i sassi che non permettono di far manovra nel cunicolo prima della curva. Come se si potesse far manovra poi, una volta che c’ho provato mi son trovata con gli scarponi in bocca piegata a metà con Lavinia che mi diceva che lei si, fa manovra. Lei. Va beh, ci alterniamo allo scavo concentrandoci sulla curva, dopo si vede una specie di discesa e spererei sia la cima del pozzo pieno di sassi che porta ai Serini. Ma per scendere il pozzo, la curva non ci deve stare. Abbiamo fatto un bel lavoretto, zitte zitte capelli immersi nel fango, contorcendoci come serpenti per uscire a portar fuori i sassi, tutto un contorcimento can. Alla fine esco ed entra Paolo a supervisionare l’opera. “Ancora non ci siamo!”. Ma è ora di scendere a valle, Carmina ci aspetta con tutte le leccornie! E il Nozz per questo è venuto. Dimenticavo, mentre lavoravamo la squadra maschile è salita sul Monte Belvedere trovando un nuovo pozzo da scavare! Soffia promettentemente. Tutto un lavorio oggi, per fortuna Carmina ci ha riempiti come tacchini mentre raccontavamo a Clino gli sviluppi a Campo di Venza. E il ritorno, una tragedia a star svegli in autostrada!!! Ma anche oggi abbiamo portato a casa la pellaccia!
Alla prossima!! Mg 28.5.2017
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