Pozzo Capodanno ed altre

Antefatto:Dopo Grotta da Tonto è la volta di Pozzo Capodanno, tocca scenderlo e vedere se davvero è finita qua la storia o ci sono finestre o chissà…l’aria c’è.

L’epica impresa:
Con noi (Sergio e la sottoscritta) ci sono Francesco, lo spingitore di speleologi, ed Elena, assoldata come sherpa. C’incamminiamo per il lungo percorso che da Pian della Croce arriva alla cresta di Pozzo Capodanno, e nel frattempo Sergio ci porta alla ricerca di altri buchi segnalati dal duo Rocco/Cristian. Bon. La giornata è bella, tersa e ventosa, ci sparpagliamo a raggiera e ogni tanto qualcuno sembra perdersi, non si vede e non si sente più, a voja a fischià, ciononostante al Pozzo Capodanno c’arriviamo tutti, sarà che poi la cresta è a precipizio e qua ci si ferma. Il pozzo mette paura così d’acchito che mi passa ogni voglia di scenderlo, e chi lo arma? Francè: “prima mi porti e poi ti metti paura, scendiamo e vediamo”. Ambè, allora mi metto all’orlo che lo voglio fotografare per bene all’opera. Arma dall’alto: albero, rinvio frazionamento su roccia solida, discesa su paleo ripidissimo, frazionamento su parete del pozzo con frascaramento di rami e spine; discesa, altro frazionamento su clessidra dentro il pozzo, altro frazionamento all’interno per traverso. Bravo ciò! “Ah mà, preparati che mi devi far sicura! E portati la digitale che c’è uno spettacolo unico!”. Eccomi, sugli armi di Francesco, ancorché con moschettone del 15/18, ci vado ad occhi chiusi, in 4 e 4 otto sto sulla clessidra a fotografare l’unico. Belloooo!!!!!!!! Francè, senza aspettare sicura alcuna, s’arrampica su per la parete a vedere un condotto “macchè, niente, eppure l’aria c’è, fredda a tanta, ma è un ricircolo dal basso”. Appurato che il fondo è proprio quello che sbuca sotto, che non ci sono finestre e che lo spettacolo unico sull’altra parete bucata dove sta appollaiato il Nozzolone è davvero unico, ce ne torniamo di sopra. Al ritorno tutti i buchi sono nostri, ossia, solo in quello della sentinella non c’è entrato Francè, essendo tornato per valli valli inseguendo lo strato grigio, ma poi si è ficcato in quello di Colle Vento (…smazzetta smazzetta, servono altri mezzi…) e nel Buco 3 di Santa Serena (dentro è grosso rilevabile ma niente) e in chissà quanti altri nel suo girovagare. Abbiamo fatto sera, e chi incontriamo? Pepita, Patrizia e Federico che ci portano in pasticceria. Degna chiusura direi.
Alla prossima!! Mg 11.3.2017
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