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PELOPONNESO


carta geologica


13.6.2011"Dove andiamo Nozzol? che qua costa tutto caro". Il Nozzolone trova una nave che costa due soldi andata e ritorno "si va in Grecia, sai, mi mancano i kafeneion con i platani ombrosi, che ne dici di riandare nel Peloponneso" "Siiiiiiiii!! mi mancano il Taigeto e la sua flora endemica". La nave, da due soldi, a momenti ci mette ai remi, un solo cesso, tra l'altro, e pare di essere cascati in un campo nomadi, con tutto il rispetto per gli zingari, tanto noi siamo su per gi come loro, ma cavolo quanto sono chiassosi! in ogni caso la nostra prima tappa Mitikas, dove mi concedo un bagno da favola e i primi 4 kilometri a piedi per allenamento, dalla solita casa di Paleovarka a Mitikas, appunto.

14.6.2010 Basta mare, mezza giornata di bagni e sole mi bastano e avanzano, voglio montagne, fiori e grotte, mi ricordo che a Kirra, vicino a Itea, sotto Delfi, c'era rimasta una grotta da vedere "Nozzolone, andiamo?", la giornata passa praticamente in macchina perch, per arrivare, attraversiamo il monte Eliconas, dove volevo cercare e fotografare il famoso th delle muse (una stachys sconosciuta), ma niente, ci fermiamo appena per espletare normali bisogni fisiologici e via, il monte resta dove sta e io metto il muso. Vedo passare davanti anche il Parnaso, c'andiamo? no, piove, l'unica tappa la facciamo a fare il bagno sul canale di Corinto, meglio di niente. Prima di Itea c' una goletta, almento quella, andiamo? si con l'ombrello, stavolta il muso lo fa il Nozzolone ma io fotografo qualche fiore e mi basta. In serata eccoci a Kirra, domani c'aspetta la grotta.

15.6.2010 Baldanzosi, con corde ed imbrachi, eccoci sotto il grottone, un caldaccio ci spinge subito dentro. C' un canapone che porta all'imbocco della prosecuzione e il Nozzolone non riesce a salire, io fatico un p ma alla fine ce la faccio ad arrivare in cima e piazzo la corda, entriamo subito nel meandro che porta ad un pozzo con un solo spit pure distante, ora tocca al Nozzolone inventarsi l'armo passando per un traverso che io manco morta, gli faccio sicura e piazza una fettuccia per poter mettere la corda sul pozzo che scende per circa 5 metri. lo raggiungo e visitiamo una sala bella lavorata con morfologie da condotte lisce che fanno capire la portata di un immenso fiume sotterraneo che ha formato la grotta.Intanto si sente una puzza incredibile, pieno di pipistrelli, entriamo in un meandro sempre pi guanoso, pipistrelli volano dovunque, un grandissimo pozzo di apre poco dopo, saranno 20 metri, nessun armo, Sergio mi fa sicura mentre tento di spingermi gi per cercare di armare ma niente, nessuna possibilit di armi naturali, nessuno spit e non abbiamo n trapano n piantaspit. Affondo nel guano, la puzza diventa insopportabile, l sotto senza aria pure pericoloso, pensiamo entrambi. Per terra un vecchissimo canapone attaccato a dei pezzi di ferro arrugginiti e mezzi divelti mostrano dove era stato armato il pozzo. Niente da fare, tra l'altro non si vedono prosecuzioni evidenti, con grande rammarico per non aver visto sto pozzone torniamo fuori mentre piove a dirotto, meglio, ci laviamo dal guano.La padrona della stanza ci dice che la grotta si chiama Gezena e che siamo matti ad andarci.

16.6.2010 Dalle previsioni il tempo brutto, allora dirottiamo per Atene, la strada lunga per cui alla vista del monte Parnitha propongo una deviazione per visitarlo, che monte sar?.
Athena pronaia ci assiste, da Aulona saliamo verso Agia Triada fino ad una sella, l c' segnalato un sentiero, lo imbocchiamo e ci porta dentro un fosso ben inciso, cammina cammina, arriviamo in un bellissimo erboso pianoro con una chiesetta e buona flora da fotografare. Un cartello dice qualcosa sui fishi, serpenti, non si sa se per invitarci a stare attenti o per segnalarci che vanno rispettati, boh? qualcosa sul fatto che sono vivi, il che ci rende abbastanza circospetti nell'esplorare sto ripiano erboso. Alla sera, senza troppo penare, troviamo pure da dormire nell'hotel Cibele dove la televisione, al posto di mostrarci gli scontri di Atene, ci offre ben altri spettacoli degni del nome dell'hotel, anvedi, ma siamo troppo stanchi ed affamati per gustare appieno ste visioni.

17.6.2010 Atene! visita al museo archeologico, una giornata spesa bene. All'uscita resistiamo all'idea di andare a piazza Sintagma per vedere gli scontri di Atene, niente da fare, solo un giro per botteghine strambe in cerca di qualcosa di tipicamente greco, ossia niente al confronto della nostra portaportese, mi compro solo sfiziosi calzoncini bianchi e poi via, verso il Peloponneso, dormiamo al paleo Korintos, in un ottimo posto con poca spesa e un bel tramonto greco dalla terrazza.

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