DIPANATA LA MATASSA DELLA GROTTA DELL’ORSO

Antefatto:In stereofonia mi arrivano i messaggi di Cristian e Rocco “andate a Supino? Cercate la grotta dell’orso!!! Ovviamente con foto e coordinate diverse, quale sarà? Per ogni buon conto, col Nozzolone, prendiamo carta e penna, tablet e foto e via, a cercarla, assieme al “Buco 1 di Rocco” “Grotta di Cristian”, ”Buco Agrifoglio”, “Buco Malaina Sud-Ovest”.

L’epica impresa:
(Scientifici) Da Supino si prende la strada per Fonte Serena, si lascia la macchina all’altezza del buco ellittico sulla parete di roccia e si sale un ripido sentiero che porta..che porta…
Al “Buco di Cristian”, così l’abbiamo chiamato perché Cristian l’ha denominato “grotta dell’orso” che non è, le coordinate che ci ha dato corrispondono, così come corrisponde la descrizione “pozzetto a quota 1083”.
Serve una corda per scenderlo ma lui c’è sceso e dice che chiude in frattura impraticabile.
Da qua, senza certezza alcuna, se non la foto di Rocco, cerchiamo la vera “grotta dell’orso”.
Ci disponiamo uno sopra e uno sotto a percorrere avanti e indietro certe tracce sopra la strada finchè, quando quasi avevamo buttato la spugna, sotto un inestricabile macchione di leccio ed altre essenze, il Nozz trova la grotta. E vai!! con la cesoia ci facciamo largo ed entriamo in un bell’antro comodo, con tanto di tubo di gomma dentro. Tra l’altro vedo le unghiate dell’orso. Magari non sono dell’orso ma unghiate si. All’ingresso c’è un pozzettino nel quale il sasso rotola. Ma la grotta invece è ampia e la percorriamo sempre seguendo il tubo di gomma. Quando la volta scende e diventa “grotta a tubo”, bassa ma abbastanza larga, il Nozz si siede mentre io proseguo strisciando nel fango a seguire sto tubo di gomma. Ci passo dovunque e contino con la voce del Nozz sempre più flebile “torna indietro”. Chesseimatto che torno indietro, voglio vedere sto tubo di gomma dove finisce. A mò di verme arrivo a un punto che scende, scendo pure io e vedo la fine del tubo. Un sifone con pozza d’acqua, nessun’aria. Bon, torno indietro facendo qualche foto mentre il Nozz si defila, che mi serviva anche un modello. Usciamo tutti esaltati, “Questa è nuova tutta da rilevare!!” è sicuramente la grotta dell’Orso di Rocco, sarà lunga dai 50 ai 100 metri, strisciando non si riesce a stimare bene, non è a catasto e ora abbiamo anche le coordinate esatte.
Il Nozz vorrebbe pure cercarne un’altra così sui due piedi ma prima di tutto ho fame, secondo poi sono piena di fango fino sopra i capelli. Torniamo alla macchina, andiamo a lavarci alla fonte e prendere l’acqua.
“Ti va di cercare il buco Malaina Sud-Ovest?” mi fa il Nozz. “No, sono stanca, stufa, con i capelli pieni di fango…..dove sta?” “qua dietro, 200 metri di dislivello, 2 km di percorso” “ecchè, oggi facciamo anche gli straordinari?? Ma se è qua dietro… Un par di balle qua dietro. Intanto percorriamo Pian della Croce a zig zag tra sprofondi, che pure li abbiamo già scesi tutti con Francesco…poi deviamo anche per cercare e trovare il “Buco dell’Agrifoglio” confermando foto e coordinate, e poi c’inerpichiamo per il Malaina.
Altro che 200 metri e non posso protestare che ogni volta quello mi mette davanti “quellidelcai” “se con loro fai 1200 m di dislivello!” “prima di tutto quelli mi aspettano e poi andiamo su comodi sentieri senza fare giri strani per tutti i buchi della zona”. Che a guardar la traccia sembriamo ubriachi persi. Fatto sta arrivati alla sella del Malaina, quella più distante, entriamo nel bosco, c’imbattiamo in una grande dolina e sopra c’è il “Buco Malaina Sud- Ovest”. Foto e coordinate giuste. “Ora entri tu che io mi sono infangata abbastanza” entra il Nozz e dice che chiude. Non credo sia catastabile, ma sempre buco è. Tornando alla vateciava giù per lo scapicollo del Malaina senza traccia alcuna trovo un buchetto che soffia. Giuro, soffia, c’ho messo un fazzoletto incendiato. Il sasso rotola pure un po’. Preso il punto, se tante volte Benassi e Turrini nel loro vagabondare per Ouso di Passo Pratiglio trovano i resti del fazzoletto bruciato, sappiano che sto buchetto che soffia è uno degli arrivi. Davvero? Insomma, se soffia è ingresso alto…va beh, ma qua è tutto collegato, non facciamo troppo i sofistici…scientifici si ma non esageriamo!
Bon, per oggi è tutto, contenti assai di aver dipanato sta matassa della grotta dell’orso.
Alla prossima!! Mg 1.3.2017
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