Grotta da Tonto

Antefatto:Nemmeno il tempo di riposarci che ecco si ricomincia…la dura vita dei pensionati..

L’epica impresa:
Oggi dobbiamo cercare la grotta da Tonto, per prima cosa regaliamo il libro delle grotte Aurunche alla gentilissima signora del caffè, Immacolata, per la figlia Sandra. Il marito Mario subito si offre di accompagnarci all’ingresso. E meno male! “Venite di qua che facciamo prima”. E s’inerpica sul bordo della cava con una velocità supersonica che a seguirlo a momenti casco di sotto e addio fighi… Perché nel frattempo mi telefona Francè “ah fraciconi, domani venite in grotta?”.
Ommmmiodddddddddio domani è sabato e ci dovrei andare anche domenica…come si fa a dir di no a Francè??
Intanto Mario tutto accigliato si rivolte al Nozz “che la dobbiamo aspettare a quella?” e subito mi sento la classica donna che casca davanti ai dinosauri. Ma qua non ci sono, tiè, calcare di scogliera del Miocene, già tutti morti erano! Intanto quei due scompaiono sotto il bordo della cava, andò so andati? Di sotto! Arrampiconi c’è ben nascosto l’ingresso della grotta. Mario ci saluta “ciao ciao tornate dopo che vi porto in altre grotte!”. Mentre il Nozz si prepara, inizio a far foto e quello subito prende d’aceto. “Sempre alle foto pensi!!” ambè, qua c’è da documentare, e poi chi t’ha detto niente a te?? Anvedi! Mentre si mette la tuta ho già fatto le mie foto e son pure arrivata all’altro ingresso. Pare una classica grotta sarda, soffitto a guscio d’uovo e diramazioni labirintiche. Finalmente il fracicone è pronto e gli si rompe l’impianto elettrico (il suo per fortuna, altrimenti mi dava pure la colpa..). Messo quello di emergenza esploriamo tutte ste diramazioni, una sola per dire, è tutto un traforo interconnesso nell’altra ci passo solo io e bon. Per far altre foto mi devo arrangiare, sia mai il Nozz dia una mano per far da contrasto, macchè. Uff. Tutte piatte vengono poi, senza contrasto. Ma tant’è.
Finita la grotta ritorniamo in quella sottostante per prendere il punto esatto. “Ora cerchiamo le altre tre?” “no, andiamo a casa che devo aggiustarmi l’impianto”. Meglio che a dire la verità ne ho fin troppo di stramme, cave, massoni incoerenti e del Nozz brontolone che pja d’aceto peggio di una vecchia acida. Torniamo a salutare Immacolata, che ci offre tè e caffè, e il marito che ci propone grotte a non finire, oltre che una casa con terreno in vendita “vi piacerebbe abitare qua? sole, monti, mare vicino, tuttecccose!” “ah no, signora mia, è che stiamo in giro tutto il tempo e non ne abbiamo per dedicarlo alla casa, col terreno da zappare poi..” chessaimatta..che domani ci aspetta Francè e altra avventura grottesca, fortuna viene Elena a darci una mano…
Alla prossima!! Mg 10.3.2017
torna all'indice