GRAVA DEI SERINI

(a cura di Maria Grazia Lobba)

RILIEVO

SCHEDA CATASTALE Denominazione della cavità: Grotta (o Grava) dei Serini (LA 587) Località: Costa Serini- Comune: Esperia-Provincia: Frosinone
F° 160 III SE Esperia- F° 160 III SE Esperia
Coordinate geografiche:
Ingresso inferiore: Long.E 1° 11’ 18” - Lat.41° 20’43” quota 780 mt.
Ingresso superiore: Long.E 1°11’ 26” - Lat.41°20’ 48” quota 900 mt.
Sviluppo planimetrico: 1800 mt.circa
Sviluppo complessivo : 2400 mt.circa- Dislivello: -120 mt, + 130 mt.
I rilevamento: Agnoletti, Marzolla, Todisco (C.S.R.) 1970 -1971
II rilevamento: Lobba M.G., Nozzoli S. 1997 - 1998
III rilevamento: Dalmiglio P., Dellerma F., Merlo Manuela
Disegno: Nozzoli Francesco

SPELEOGENESI

La grotta (o grava) dei Serini si trova nel territorio del Comune di Esperia (FR), e precisamente nella dorsale della Costa Serini, sottostante il pianoro di Campo di Venza.
L’attuale ingresso medio, si apre a quota 900 metri, lungo la costa, mentre quello inferiore, a quota 780 mt., si apre dentro un avvallamento causato dall’uscita dell’acqua della grotta, che forma un modesto solco vallivo.
L'ingresso superiore , è sito ai bordi di una dolina a Campo di Venza, a quota 1075 mt.
La grotta si è originata lungo una serie di faglie e diaclasi di origine tettonica,con andamento principale di circa 240° nord, ben riconoscibili anche nel ramo superiore.
Lungo tali fratture risulta evidente l’azione chimico meccanica dell’acqua (marmitte, scallops), soprattutto nei rami attivi.
La grotta, sia nella parte inferiore, come pure nelle condotte superiori, presenta notevoli manifestazioni di riempimento concrezionale, che denotano la fase di senilità raggiunta; mentre, a partire dal canyon, dopo la “galleria fangosa”, la cavità assume un aspetto morfologicamente diverso, con la presenza, ancora attiva, di un modesto ruscellamento, con perdite nel pavimento, presto impercorribili, e pareti a spigolo vivo.
La risalite fatte chiudono quasi tutte, ad eccezione di quella del “meandro dei sospiri”, che però presenta la sequenza pozzo-strettoia-pozzo, la quale ha causato un notevole rallentamento esplorativo, laddove le strettoie sono dovute chiaramente a discontinuità tettoniche (faglie ovvero scollature di strato), che tagliano nettamente la sommità dei pozzi.
La circolazione d’acqua è abbondante nei periodi piovosi autunno-invernali , quasi assente nel periodo estivo.
La circostanza, tuttavia, che nel canyon ci sia un costante, ancorchè modesto, ruscellamento, non riscontrato nel ramo inferiore, fa supporre l’esistenza di gallerie drenanti non necessariamente collegate a tale ramo, com’era stato, invece, ipotizzato dal Circolo Speleologico Romano, nelle precedenti esplorazioni.
Il bacino di alimentazione è costituito dal pianoro di “Campo di Venza”(quota 1068 mt), avente una superficie ci circa 2 kmq, campo carsico disseminato di doline ed inghiottitoi, alle cui pendici si trovano i rilievi di monte Belvedere (1167 mt), Serra Campo di Venza (1152 mt), monte Coculo (1186 mt.).
Le prospettive per future esplorazioni sono nel congiungimento della grotta “Sarà Serini” con la risalita in corso, in quanto entrambe presentano notevole corrente d’aria, nonché nella ricerca di eventuali passaggi per giungere al livello di falda.

GRAVA DEI SERINI: DESCRIZIONE

I NUOVI RAMI SUPERIORI

La parte dimenticata

Dalla parte destra del ramo attivo superiore(prima della cascata) si risale un ripido scivolo fangoso,si traversa il canyon sottostante fino ad arrivare ad una risalita sulla destra( 25 metri ora disarmata ma spit sulla colata)che conduce alla frana.
Uno stretto passaggio porta all’antisala dalla quale con un saltino (armato con corda)di circa 3 metri si arriva alla Sala Grottaferrata.
La sala, di circa 25 metri per 20, e’ ben concrezionata, nella base della parte destra si apre un pozzo che conduce al canyon sottostante mentre, risalendo lungo la colata sulla sinistra a fianco del pozzo, si arriva alla base della risalita(fix,ora disarmata).
La risalita (circa 10 metri) porta alla cima di un pozzo da 30 metri traversato il quale (traverso shock)si arriva alla base del salone Donati.
Questa parte e’ quella che ha portato alla scoperta dei rami nuovi, adesso, per accedere alla parte nuova, dal canyon (parte conosciuta) si risale il pozzo da 30 e si arriva al salone “Donati”.

LA VIA CLASSICA
Verso la fine del canyon si risale il pozzo da 30 per accedere al salone "Donati"
Il salone e’ lungo 100 metri e largo 25 , il fondo, in ripida salita,e’ costituito da massi ricoperti da colate calcitiche con vaschette contenenti pisoliti
Alla fine della sala si scende uno scivolo di 2 metri a fianco del quale, sulla destra, si accede ad un ramo sottostante (meandro “ stelle cadenti”)
Si prosegue quindi nel ramo superiore risalendo una colata(corda circa 5 metri)che porta alla “saletta degli spuntini”dalla quale si risale un saltino di 2 metri.
Il ramo prosegue molto concrezionato, sulla destra si puo’ risalire ad una diramazione superiore(miss italia nera)che riporta sulla cima del salone Donati; la diramazione sembra da alcuni indizi(terra, chioccioline)in comunicazione con l’esterno.
Proseguendo invece il ramo principale si percorre una stretta forra in contrasto("no panic"),fino ad arrivare sulla cima del sottostante “ramo fangoso” ( salto7 metri).
Scesi nel ramo fangoso,( una condotta semicircolare alta circa 10 metri con fondo fangoso, ma molto bella),si prosegue per altri 100 metri,fino ad arrivare ad un canyon stretto e spigoloso.
La grotta ora cambia completamente morfologia, e si presenta attiva, il canyon infatti e’percorso da un ruscello semi perenne, con molte perdite , ed in periodo di morbida sifona.
Il canyon prosegue angusto ed in alcuni punti basso e sifonante fino ad una saletta (vecchio fondo) dove, sulla sinistra si risale uno stretto pozzetto per arrivare alla base di 2 diverse prosecuzioni.
Sulla destra del vecchio fondo, invece, inizia un ramo in risalita in corso di eplorazione.

RAMI BY SOLA
Dalla base del pozzetto si risale sulla destra per circa 25 metri fino ad arrivare all’ingresso di una bella condotta che, dal rilievo, interseca il ramo principale sottostante.
La condotta presto diventa un canyon stretto e tortuoso ma ben concrezionato il quale, discesi 2 pozzetti,conduce ad un cunicolo che chiude con un fangoso sifone soffiante.
All’inizio del ramo by sola sono state fatte diverse risalite ancora in corso di esplorazione.

MEANDRO DI NOTTE

Dalla base del pozzetto si risale sulla sinistra circa 4 metri per arrivare ad una sala , si prosegue la risalita a sinistra per accedere ad un’altra sala “la stalla”,dove si e’ trovato un osso di bovide, si continua ancora a risalire sempre a sinistra (in totale si risalgono 20 metri)fino ad arrivare alla base di un bellissimo fusoide , si scende sulla sinistra per accedere al meandro di notte, percorso da un ruscello(arrivo) fino ad arrivare alla base di 2 pozzi.

MEANDRINO DI CHICCO
RAMI LATERALI

MEANDRO STELLE CADENTI

Percorso il Salone “Donati”, sulla base del salone a destra si scende per uno scivolo di 25 metri (da armare) dove si arriva ad un meandro concrezionato che passa, a valle, sotto il Salone e chiude con frana (corrispondente, presumibilmente, a quella che concludeva le vecchie esplorazioni), a monte invece una colata impedisce l’accesso al “meandro sportivo”.

MEANDRO SPORTIVO

Dal fondo della saletta degli spuntini un passaggio conduce al sottostante meandro sportivo il quale percorre a valle a e monte lo stesso itinerario del ramo principale, infatti si puo’ accedere al meandro sportivo anche da un altro ingresso piu’ avanti; il meandro e’ ben concrezionato ma di difficile percorrenza, da qui il nome.

RISALITA E MEANDRO DEI SOSPIRI

Dopo circa 10 metri dall’inizio del canyon, si risale una colata che porta ad una serie di salti in risalita per circa 40 metri, ancora in corso di esplorazione, percorsi da una consistente corrente d’aria; lungo il percorso sulla sinistra si diparte il meandro dei sospiri, bellissima condotta circolare che finisce in un lago sospeso.

RAMO YASMIN
SCHEDA D’ARMO

RAMO VERTICALE INFERIORE
(non armato)
Ingresso: pozzetto d’ingresso 5 mt (corda 10 metri -2 spit sulla dx)
1 pozzo 11 metri:( corda 15 mt -spit a dx, frazionamento spit a dx)
pozzo da 30 : corda 35 (fix fisso su strettoia, frazionamento a dx partenza spit a dx o possibilita’ coniglietto a sin -frazionamento II terrazzo - spit a dx - possibilita’ di acqua sul fondo armare traverso spit a sin)
pozzo da 11 corda 15 metri (2 spit a dx -1 spit frazionamento scendendo a sin)
pozzetto inizio meandro: 5 metri corda 10 mt.spit in alto a sin(da riarmare sulla dx)
pozzetto con masso in mezzo 2 metri (spit in alto a destra o armare sul masso)
pozzetto obliquo 2 metri (spit a destra)
pozzo fine meandro 8 mt corda 10 metri spit a destra -spuntone sulla sin per fettuccia -(da riarmare)
pozzo da 11 corda 15 (spit a sin rinvio sul masso o spit in altro a destra)
pozzo da 18 corda 25 mt 2 spit corrimano a dx, 2 spit partenza a sin
discesa in libera sul meandro (eventualmente armare fine discesa sotto sasso)

RAMO FOSSILE SUPERIORE
(armato a cura del Gruppo Grotte Castelli Romani)
Ingresso: pozzetto d’ingresso 5 mt (corda 15 mt 2 spit a dx armare traverso su concrezioni a sin)
traverso su colata corda 15 mt partenza 2 spit sin, arrivo armo naturale )
pozzetto 8 mt corda 15 armo a sin su colonna attacco su stalagmite(cordini) + 1 fix
salita 2 mt(puo’ essere fatta in libera)
pozzetto 3 mt ( corda da 10mt armo a destra attacco naturale + 1 fix)
discesa monumento ai caduti (scivolo puo’ essere fatto in libera oppure corda 20 mt I tratto armo naturale 1 fix 2 mt sotto a dx II tratto armo naturale - alla fine fix sulla sin per traverso)
salita fangosa 25 metri ( dal basso all’alto I corda 15 mt armo naturale + fix sulla dx, II corda 25 fix sulla dx)
traverso 10 mt (corda 15 mt - partenza fix a dx -arrivo doppio armo naturale a sin)
traverso 30 metri (dal basso all’alto :partenza armo naturale -I frazionamento cordino sulla dx -II cordino su stalagmite - III fix a sin -IV cordini - traverso attacco sin fix)
salitina 2 mt (arrampicabile fix)
pozzo da 30 (corda 40 mt dal basso all’alto : I frazionamento spit+armo naturale - II frazionamento fix - uscita doppio fix sulla dx)
traverso 10 mt fettuccia su armo naturale sin +fix
risalita fine salone 15 mt (dal basso all’alto fix a dx armo naturale a dx uscita su armo naturale)
risalita 5 mt+traverso 10 mt (armi naturali)
no panic risalita 4 mt (corda 8 metri fix a sin armo naturale a sin)
traverso ok panic (corda 15 metri fix sulla sin -dopo 10 mt fix sulla dx- alla fine armo naturale a sin)
pozzo per galleria fangosa 10 metri (corda 15 partenza doppia fettuccia armo naturale a sin - possibilita’ traverso fine pozzo fix a dx in alto)
risalita vecchio fondo fine canyon (corda 10 mt+ scaletta molto stretto fix sulla sin , uscita sulla sin)
risalita 5 mt(fix sulla sin)

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